Artisti e manager: il contratto di artist management

da | Ott 31, 2018 | Blog UMI

Spesso accade che l’artista non sia in grado di promuovere efficacemente lo sviluppo della propria carriera. A tal fine, può essere utile rivolgersi ad un manager artistico, figura particolarmente rilevante nel campo musicale.Per manager artistico s’intende il soggetto che si occupa di gestire le attività amministrative, commerciali, previdenziali e negoziali della carriera dell’artista, con lo scopo di valorizzarne la crescita professionale (ed economica).Tra le principali attività del manager vi sono la promozione del repertorio, del nome e dell’immagine dell’artista in tutte le forme di utilizzazione economica e attraverso i più svariati mezzi di comunicazione, la ricerca di opportunità di partecipazione dell’artista a eventi, manifestazioni e programmi radiofonici e televisivi e di occasioni di sponsorizzazione, nonché la consulenza sugli ingaggi. A fronte dell’incarico il manager viene generalmente retribuito dall’artista attraverso una commissione pari al 15/25% dei propri ricavi (derivanti dalle attività generate dal manager).In considerazione della natura strettamente personale dell’incarico, il rapporto manager/artista deve necessariamente basarsi sulla reciproca fiducia. Ma ciò non esclude la necessità di regolare i rapporti tra le parti attraverso un contratto ad hoc.

Le clausole che non possono mancare in un Artist Management Agreementsono, in primo luogo, quelle relative alla tutela dei diritti di proprietà industriale ed intellettuale: questa deve sempre essere la priorità, non solo per l’artista, ma anche per il manager. Occorrerà pertanto prevedere una clausola che, da una parte, riconosca l’artista quale titolare esclusivo dei diritti sulle proprie esecuzioni ed interpretazioni, sulle proprie opere nel caso si tratti di opere da lui stesso create, e sui propri segni distintivi (fra cui anche il nome d’arte e lo pseudonimo) e che, d’altra parte, conferisca al manager una licenza d’uso relativa agli stessi diritti di proprietà industriale ed intellettuale ai fini dell’esecuzione del proprio incarico. Non bisogna dimenticare che, al rilascio della citata licenza, l’artista dovrà garantire al manager di essere effettivo titolare dei diritti licenziati.In genere, i contenuti di tutti i contratti negoziati dal manager dovranno essere previamente illustrati all’artista e da questo approvati e sottoscritti. Nel caso, ad esempio, di gruppi musicali i contratti dovranno essere sottoscritti da tutti i componenti.Particolare attenzione va posta sull’eventuale previsione di un’esclusiva in favore del manager. In questo caso, l’artista si impegnerà a non affidare ad altri soggetti incarichi analoghi a quelli già oggetto dell’Artist Management Agreement. In caso di opportunità autonomamente sviluppate dall’artista, quest’ultimo dovrà astenersi dal negoziare in via autonoma i relativi contratti senza il coinvolgimento del manager.

Ma è davvero necessario il manager artistico? Ci si chiede spesso se l’artista possa fare a meno di tale figura e se possa avvalersi, di volta in volta, dei professionisti specializzati nelle varie attività per cui richiede la consulenza (ad esempio, un avvocato specializzato in diritto d’autore per la negoziazione e redazione dei contratti). In realtà, tali professionisti, benché per certi versi svolgano attività affini a quella del manager, presentano caratteristiche e specificità del tutto diverse.Ciò che distingue il manager da altre figure professionali è soprattutto l’attenzione e il supporto costanti che egli dedica (o dovrebbe dedicare) all’artista e il network di conoscenze che mette a sua disposizione nell’ambito dell’industria dell’intrattenimento, in cui i soggetti responsabili delle decisioni relative agli ingaggi spesso si rifiutano di avere contatti diretti con artisti (sconosciuti) o di ricevere materiali non richiesti. La figura del manager, inoltre, facilita il dialogo con le altre figure professionali coinvolte, agevolando i processi decisionali.

In ogni caso, è consigliabile che artisti e manager, insieme ai professionisti specializzati, lavorino congiuntamente, ciascuno nel proprio ambito di competenza, al fine di una più efficace tutela di tutte le parti in gioco.

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