Riguardo alla sua conferenza, Gianluigi Sordellini scrive:
«Ho sempre inseguito l’idea di uno spettacolo cartomagico nel quale io come mago, non avrei mai toccato le carte, e oggi finalmente sono riuscito a focalizzarlo e a renderlo fattibile, lavorando su dei classici della cartomagia e rivisitandoli in maniera tale che io, non dovessi mai toccare il mazzo di carte, interamente gestito per l’intero spettacolo dagli spettatori. Questa idea mi è venuta pensando alla figura di un Direttore d’Orchestra, dove effettivamente e materialmente, non suona una nota, però fa suonare un’orchestra intera, impartendo il tempo e altre finezze con il semplice movimento di una bacchetta. Ebbene, io rappresento in questa idea il Direttore d’Orchestra, e il pubblico, l’Orchestra. La domanda che mi ponevo era quindi ovvia: riuscirò a far suonare l’Orchestra stando a distanza soltanto per dirigerla?
TOUCHLESS non rappresenta una singola routine dove il mazzo non viene mai toccato, ma un intero spettacolo di circa un’ora dove il mazzo è gestito interamente dagli spettatori che sono prestigiatori e pubblico allo stesso tempo.
La conferenza ha una chiusura con un idea veramente brillante sulla routine Predeck Ability eseguita interamente dal pubblico senza che il mago metta mai le mani, e completamente libera da forzature anche nel finale.»

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